Il Friuli Venezia Giulia è cultura, basta sapercelo dire.

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla  sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein)

 

Il Friuli Venezia Giulia non è solo eccellenza enogastronomica ma anche creatore di attrattive culturali, diverse nella forma, ma uguali nella capacità di essere portatrici di cultura. La nostra regione sta lentamente evolvendo, nelle sue manifestazioni, da centri di sagre paesane culturalmente collegate ai territori a manifestazioni in cui la componente locale è secondaria rispetto alla vocazione nazionale e internazionale che si vuole dare. Pordenone Legge, Le giornate del cinema muto e la Barcolana sono solo alcune delle attività che hanno uno spessore culturale che diventa eco nello scenario nazionale ed internazionale. Tre manifestazioni che negli anni, come il vino buono, si evolvono e si arricchiscono di contenuti e di presenze che travalicano i confini campanilistici. Oggi Pordenone Legge è una realtà che vuole richiamare una utenza composita e differente nella sua variegata offerta di autori che intercettano esigenze di lettori bisognosi di specchiarsi in un racconto , un’analisi sociologica o semplicemente in un dare voce ai propri latenti bisogni, alla ricerca di chi li sappia interpretare nella loro definizione collegata alla necessità di una dimensione “umana” slegata da logiche mercantili. Pordenone invasa da appassionati, o curiosi, dei libri e dei suoi autori, accolti dal giallo che distingue e sottolinea la manifestazione. Il giallo ottimistico e giovanile con all’interno un logo, che cambia di anno in anno di colore nero a sottolineare la potenza e l’eleganza di una manifestazione nata per soddisfare. Le giornate del cinema muto sono un atto di coraggio per una manifestazione di nicchia che raccoglie sempre maggiori consensi profumando di internazionale a conferma del sempre maggior numero di visitatori stranieri nei 37 anni di edizioni da quel lontano 1982. Ed infine la Barcolana, orgoglio di Trieste, appartenente ormai all’immaginario collettivo di appassionati, e non, che si riversano nella città chi per gareggiare e chi per semplicemente esserci. La manifestazione, che nasce nel 1969 con 51 partecipanti al via e Piero Napp primo vincitore, arriva a questa manifestazione 2019 in un crescendo che porta oltre 2000 partecipanti. La Barcolana è uno dei tanti biglietti da visita di una città da sempre aperta ai commerci via mare che realizza la regata più grande del mondo, Barcolana che esalta l’unicità di Trieste protesa al mare con la sua splendida Piazza dell’Unità ed i suoi palazzi a coronarla dalla Prefettura al Palazzo della presidenza della Regione, dal Comune agli alberghi e storici caffè che sono compendio irrinunciabile del fluire dei triestini e dei suoi ospiti che per il tempo che rimangono sentono la città loro. Come direbbe James Joyce “la mia anima è a Trieste”.

Pietro Aloisio